Access point: cos’è e come funziona? [GUIDA PRATICA]

In casa o in ufficio non riesci a ricevere bene il segnale dal tuo router? Se hai cercato access point probabilmente non sei abbastanza soddisfatto della qualità della tua rete wifi. Ultimamente si sente parlare spesso di questi dispositivi, talvolta però se ne parla a sproposito confondendoli con i cosiddetti range extender. Per evitare la confusione ci conviene chiarire esattamente cosa sono gli access point (chiamati anche access point wireless o wifi), e i range extender (o ripetitori di segnale Wi-Fi), così non rischi di acquistare una cosa per un’altra.

Partiamo prima dalla necessità. I vari device (smartphone, tablet e computer), presenti in casa e/o in ufficio hanno bisogno di una rete wifi con un segnale abbastanza potente da coprire tutto l’immobile.

Con un repeater Wi-Fi (il range extender), catturi il segnale Wi-Fi che proviene da un router wifi e lo amplifichi ripetendolo in tutte le zone, della casa o ufficio, che vuoi. Per accedere al segnale wifi non dovrai far nulla di diverso da ciò che facevi prima.

L’access point wifi (o semplicemente access point wireless), invece parte da una rete cablata, da un router o modem, e crea esso stesso un nuovo punto di accesso alla rete con un proprio nome per la rete (SSID), ed una propria chiave di accesso. Viene generata una rete Wi-Fi del tutto nuova.

Se vuoi un ulteriore approfondimento ti segnalo il link di Wikipedia, clicca qui.

Per risolvere problemi di rete casalinghi, di solito si opta per un ripetitore di rete. In fin dei conti nella maggior parte dei casi si tratta di pochi metri quadrati di copertura Wi-Fi.

Access Point come funziona

Nel caso in cui l’estensione da raggiungere ha una portata maggiore ed hai bisogno di garantire un accesso contemporaneo di diversi dispositivi allora l’access point rappresenta una soluzione ottimale.

Access point – le caratteristiche essenziali da valutare

Per scegliere un access point wifi occorre sapere guardare ad alcune caratteristiche basilari che ti permetteranno di avere la massima prestazione, ritagliata sulla tua personale esigenza.

Per prima cosa diamo un’occhiata a come possono funzionare questi dispositivi. Vedrai che da questa classificazione sarai già in grado di capire alcune sigle presenti sui prodotti.

  • Modalità AP o in Root: E’ la modalità classica e consiste nel collegare il dispositivo access point wifi (che genera una rete wifi autonoma), collegandosi tramite cavo Ethernet al router o modem.
  • Bridge punto a punto (point to point), o multi punto (point to multipoint) Si crea un collegamento tra uno o più access point.
  • Funzione di repeater: Possiamo usare un access point wifi come se fosse un repeater di segnale. Visto che ogni dispositivo crea un proprio punto di accesso, questo risultato si ottiene tagliando a metà il segnale di banda. Il risultato è che avrò due reti wifi con due accessi diversi.
  • La funzione di client: E’ una modalità che permette di dare connettività via cavo a dispositivi che non hanno il wifi.
  • Configurare access point con la modalità Universal Repeater: In questo modo si comporta in maniera automatica in uno o nell’altro modo sopra descritto.
  • Wireless Distribution System (WDS): Si tratta di una funzione repeater del segnale proveniente da altri access point wifi, senza bisogno di collegamenti via cavo.

La potenza di un access point si misura con la velocità di trasferimento dei dati

Una cosa molto utile da verificare per capire quale dispositivo fa al caso tuo è la velocità di trasferimento dati.

Di solito sono indicate delle classi che trovi qui sotto e che indicano in sostanza quanti dati passano in un secondo, inteso come limite massimo.

11 Mbps – Wi-Fi classe b (802.11b)

54 Mbps – Wi-Fi classe g (802.11g)

300 / 450 Mbps – Wi-Fi classe n (802.11n)

1.3Gbps (1.331 Mbps) – Wi-Fi classe ac (802.11ac) – solo prr gli access point in dual band (operano sia su banda 2,4 GHz che 5 GHz.

Le Antenne e le porte sono un altro elemento importante da valutare

Gli access point wifi sono dotati di antenne per distribuire il segnale wireless. Possono essere all’esterno oppure alloggiate internamente. La loro potenza esprime il raggio di copertura della rete wireless generata, e si misura in dB. Non ti sarà difficile trovare questa indicazione.

Un access point wireless è dotato di porte per la connessione via cavo. Ci sono due tipi di porte di rete, la prima è denominata Fast Ethernet (fino a 100 Mbps di velocità trasferimento dati), la seconda Gigabit Ethernet (un giga di dati come limite massimo di trasferimento al secondo).

Altre caratteristiche importanti per scegliere e configurare access point

Per configurare access point occorre wifi, occorre tener presente altre tre caratteristiche.

Innanzitutto bisogna saper valutare quanti dispositivi possono essere connessi contemporaneamente. Questa caratteristica è importante soprattutto per l’uso aziendale.

Un’altra caratteristica importante è la criptografia WPA o WPA2. Le reti hanno sempre maggior bisogno di sicurezza, configurare access point con la criptografia WPA2 è divenuto ormai un must.

Gli access point wireless con la funzione Multi SSID creano più reti virtuali, quindi più punti di accesso autonomi. Pensiamo alle esigenze di un albergo ad esempio.

Qualche esempio pratico

Fatta questa carrellata di informazioni vale la pena concentrare l’attenzione su alcuni esempi che potrebbero fare al caso tuo.

Se sei in cerca di un access point wifi dalle buone prestazioni con un prezzo non esagerato, sul mercato trovi diverse case costruttrici. Se poi, il bisogno che hai, è anche di tipo estetico, il campo si restringe e di parecchio.

Prendiamo ad esempio l’access point Ubiquiti che troverai negli alberghi, nelle sale conferenza. In luoghi come questi è importante disporre di un dispositivo sia efficace che potente. Purtroppo però anche l’occhio vuole la sua parte, per cui avere un dispositivo il più possibile discreto è un aspetto sempre più preso in considerazione.

Altre case come la Net Gear o la D-Link perseguono la strada della potenza tecnica senza curare troppo l’aspetto. L’azienda americana che produce l’access point Ubiquiti, ha optato per la coniugazione tra capacità, potenza ed estetica, riuscendo a rimanere in un range di prezzo tipico della fascia media.

La configurazione access point è di tipo professionale, tramite computer ovviamente viste le numerose caratteristiche a disposizione.

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