Disegni a matita 3D con lo strumento che non ti aspetti

Si possono fare i disegni a matita 3d? E’ una domanda al quale si può rispondere mostrando uno strumento, che forse conoscerai, che si chiama penna 3d.

Detta così sembra una bacchetta magica ed in effetti sembra magica. La penna 3d è uno strumento potente e di recente invenzione.

Comunemente viene chiamata penna 3D o pennarello 3D o anche matita 3D, ed il suo limite è praticamente la creatività dell’utilizzatore.

Per chi possiede già questo strumento ciò che seguirà potrà essere molto utile, per chi invece è alla ricerca di informazioni per capire le potenzialità di una penna stampante 3D può comprendere cosa si può realizzare.

Uno strumento che ha anche un costo contenuto ed è alla portata di tutti, persino nelle versioni professionali.

Non si parla di software o desktop, le penne 3D funzionano con la mano e su un appoggio dal quale si parte per disegnare in 3d, in pratica si creano oggetti.

In sintesi qualche cenno sul funzionamento.

Disegni a matita 3D

La penna 3D è una piccola caldaia che scalda un filamento di plastica (sono diversi i polimeri che si possono utilizzare) che diventa semi liquido e si modella facilmente attraverso la punta o estrusore.

E’ un po’ come materializzare l’inchiostro che a contatto con l’aria dopo 5 secondi diventa solido.

Veniamo all’impiego di questo strumento.

Cosa possiamo fare con una matita 3D

L’uso immediato che se ne può fare è sicuramente quello di partire da disegni in 2D per renderli tridimensionali.

Va detto che di modelli penne 3D, ce ne sono tanti e nella selezione occorre metterci un po’ di attenzione.

A grandi linee un buon modello contempla la carica dei filamenti in ABS e PLA (all’inizio è preferibile il PLA completamente non tossico).

Visto che ci sono due possibilità di carica ci saranno anche due temperature di fusione e un display o delle spie che segnalano quando è pronta per entrare in funzione.

Bisogna scegliere modelli che abbiano parti intercambiabili, una di queste è senz’altro la punta o estrusore.

Partiamo dalle cose semplici.

Utilizza un foglio di carta bianca sul quale  disegnare uno schizzo.

Con la penna 3D puoi seguire le tracce e creare ad esempio un bracciale, un anello.

bracciale 3D stampa 3D

Forme semplici per cominciare e apprendere manualità.

Ci vuole attenzione e qualche prova per fare in modo di creare delle superfici lisce ed omogenee.

Dalla carta all’oggetto si arriva per distacco.

Quando il materiale si è raffreddato per bene si può procedere a staccarlo dalla carta.

Il punto di arrivo per un appassionato che vuole realizzare disegni a matita 3D è la mano libera.

L’arte di padroneggiare questo strumento è qualcosa che si apprende col tempo e provando soluzioni sempre più complicate.

Il consiglio è quello di partire da una solida base di ancoraggio creata in plastica.

Dalla base ci si deve esercitare per creare delle linee dritte, bastano 5 o 6 prove per riuscirci, e curve, ben più complicate.

Il movimento della mano segue la velocità di estrusione, per questo motivo ci sono modelli che permettono di agire su di essa rendendo l’uso della penna 3d più naturale.

Gli oggetti che si possono creare sono moltissimi. Solo per darti qualche idea si potrebbe pensare ad una custodia per il telecomando, o persino alla cover per il telefono, ad un vaso oppure ad un castello vero e proprio.

I Lego sono un classico per l’utilizzo della penna 3D.

Oltre a costruire, una penna 3D può eseguire riparazioni in plastica.

In effetti appare proprio come una specie di saldatore.

Questo strumento ha come qualità più grande l’aver tracciato una nuova strada per sviluppare la creatività, ciò che si può fare è impossibile da definire.

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