Come Aprire Porte Router Alice?

Come Aprire Porte Router Alice
Come fare? – Come Aprire Porte Router Alice La prima cosa fa fare è entrare nelle impostazioni de router Alice. Come? Usando il proprio browser e inserendo nella barra degli indirizzi i numeri: 192.168.1.1 Che poi non sono altro che l’indirizzo IP di default di tutti i router Alice. Come Aprire Porte Router Alice Dopo aver cliccato su ” Avanti ” va inserita la password. E qual’è la password del router? Beh, questa non la posso di certo sapere io, al massimo conosco la mia. Però se è la prima volta che accedete al router basta inserire la parola admin per essere autenticati, e poter quindi modificare le varie opzioni. Come Aprire Porte Router Alice L’interfaccia utilizzata da Telecom, e quindi da Alice, per la gestione del modem è divisa in tre parti. Sulla sinistra una colonna azzurra contiene tutte le informazioni e le impostazioni base, quelle standard e che garantiscono un funzionamento standard del router.

Sulla destra, invece, nella colonna arancione, si possono trovare le impostazioni avanzate. Servono per utilizzi particolari, dalla configurazione delle chiamate via VOIP alla gestione di eventuali dischi USB collegati al router stesso. Passando, ed è il caso che interessa adesso, per la mappatura delle porte, e la loro apertura e chiusura.

Quindi, come si può facilmente intuire, per aprire le porte di un router Alice bisogna cliccare sul pulsante ” Port Mapping “, il terzo dall’alto nella colonna arancione. Così facendo la colonna centrale cambierà e ci sarà la possibilità di modificare alcuni punti. Come Aprire Porte Router Alice Non occorre concentrarsi su tutte le voci disponibili, bisogna cercare la sezione ” Virtual Server Personalizzati “. Che poi non è altro che l’ultima opzione in basso. La modifica delle voci è abbastanza facile. Sul Nome è conveniente inserire un termine che identifichi l’applicazione che richiede quella data porta.

  • L’ IP di destinazione è, di solito, selezionabile automaticamente e indica la posizione del PC utilizzato all’interno della rete locale.
  • Può anche essere inserito manualmente, ma personalmente consiglio di sceglierlo dal menù a tendina.
  • Il ” Tipo di Porta ” indica il protocollo che verrà utilizzato dalla porta stessa (può essere di tipo TCP, UDP o entrambi).

Il numero della porta da aprire in ingresso e in uscita va inserito nelle voci ” Porta Interna ” e ” Porta Esterna “. Per confermare le modifiche, e attivare la porta del router Alice è sufficiente cliccare su Attiva, Dopo di ciò si può tranquillamente chiudere il browser, aprire il programma che prima non funzionava.

Come aprire le porte del router Alice?

Aprire le porte del router TIM/Alice – Come Aprire Porte Router Alice Se hai uno dei router concessi in comodato d’uso da TIM, per poter aprire le porte, seleziona la voce Port mapping dalla barra laterale di sinistra, individua la sezione Port Forwarding che si trova a a destra, fai clic sul pulsante Add e compila il modulo proposto come illustrato di seguito.

Porta interna/Porta esterna – devi inserire il numero della porta da aprire. Nome – devi digitare un nome da assegnare alla regola. Tipo porta – devi scegliere tra TCP o UDP, a seconda del tipo di porta che stai aprendo. IP destinazione – devi immettere l’indirizzo IP locale del computer.

A compilazione ultimata, clicca sui pulsanti Attiva e Avanti, per salvare le impostazioni, e il gioco è fatto. Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta il mio tutorial specifico sulla configurazione dei modem TIM, in cui mi sono occupato in maniera più approfondita della questione.

Chi usa la porta 8080?

INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE Paros è stato scritto interamente in Java, per cui è estremamente portabile, cioè “indipendente” dalla piattaforma di esecuzione. Ha però bisogno di essere eseguito su un sistema dove è presente il Java Run Time Environment,

Quindi, prima di procedere all’installazione del tool, assicurarsi che JRE 1.4 (o superiore) sia installato. In caso contrario, è possibile ottenerlo dal sito della Sun, precisamente è possibile fare il download dal seguente URL: http://java.sun.com/j2se, Ribadiamo, inoltre, che Paros è open source e freeware, ed è quindi possibile ottenerlo direttamente dal sito della ProofSecure ( http://www.parosproxy.org ), dove è disponibile sia la versione per Windows, alla quale abbiamo indirizzato la nostra analisi, e sia quella per Unix.

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La versione di Paros che abbiamo analizzato è la 3.1.3 Per installare la versione per Windows, basta seguire le istruzioni nel programma d’installazione. Cliccare sul collegamento sul desktop o dal menù ( Start ) di Windows, per lanciare il programma.

  • Per le versioni Unix-like, scompattare tutti i file in una nuova directory manualmente e cliccare sul file,jar per lanciare il programma.
  • A questo punto il software è installato nel sistema ed è ora possibile proseguire alla configurazione del proxy.
  • Per poter utilizzare Paros, bisogna fare in modo che il PC su cui il software è installato acceda a Internet attraverso questo proxy.

In generale, per accedere a Internet attraverso un proxy, bisogna impostare il browser web in modo tale da stabilire una connessione con l’IP del proxy (e alla porta che quest’ultimo utilizza). In particolare, Paros utilizza due porte: la porta 8080 per la connessione proxy (in chiaro) e la porta 8443 per gestire connessioni SSL (usata automaticamente).

  • Nascono spontanee due domande : perché la porta 8080 e non la porta 80? E, analogamente, perché la porta 8443 e non la porta 443? Prima di proseguire, allora, nella configurazione, chiariamo prima questi dubbi.
  • La porta 8080 è una popolare alternativa alla porta 80 (usata per HTTP), per offrire web service.

E’ stato scelto proprio “8080” perché costituito da due “80” e perchè è un numero molto superiore all’intervallo delle well-known port (1-1024). L’utilizzo di questa porta in una URL significa forzare esplicitamente il browser a connettersi alla porta 8080 invece che alla porta HTTP di default, cioè alla porta 80.

Ragioniamo un momento in termini di sistemi basati su caratteristiche Unix. Questo tipo di sistemi rafforzano la nozione di porte “privilegiate”, riservata alle prime 1024, perché possono essere aperte, chiuse e gestite solo da servizi eseguiti da “root” o con privilegi di amministratore. Questo significa che solo gli amministratori di sistema, autorizzati, possono stabilire e avviare un web server sulla porta 80, perché questa si trova nell’intervallo privilegiato.

A questo punto diventa chiaro l’utilizzo della porta 8080: per un normale utente, che vuole avviare un proprio web server su una macchina dove è già in esecuzione un server alla porta 80, o dove non è autorizzato a lanciare servizi su porte al di sotto della 1024, la porta 8080 è la scelta più conveniente per mantenere web server secondari o alternativi.

Tutto questo discorso spiega, chiaramente, anche l’utilizzo della porta 8443 al posto della porta 443, che è quella di default per SSL. Per utilizzare correttamente Paros, perciò, bisogna assicurarsi che queste due porte, la 8080 e la 8443, non siano usate da altre applicazioni. In caso contrario, è comunque possibile cambiarle, e più avanti chiariamo come.

Aprire un browser web come Internet Explorer, e specificare di voler utilizzare un server proxy, nelle opzioni del browser. A questo punto inserire come nome proxy “localhost” e come porta proxy “8080”. Ricordiamo che la porta 8443 è usata automaticamente da Paros, quindi non dobbiamo preoccuparcene noi. A questo punto, lanciate il programma e controllare se vengono visualizzati messaggi di errore durante l’inizializzazione. Di solito, gli errori di inizializzazione si verificano quando le porte 8080 e 8443 sono già usate da altri programmi o web server. Aprire la sezione ” Options “. Viene mostrato il contenuto del file ” options.xml “, che è appunto un file XML, molto semplice da leggere e modificare, che contiene le opzioni di default del nostro proxy. “1.0” encoding= “utf-8” ?> 127.0.0.1 8080 8443 8080 5 In questa finestra, si possono modificare i vari parametri mostrati secondo le caratteristiche del proprio PC. Ad esempio, se si vuole che altri PC accedano a Internet attraverso il nostro Paros, basta settare il tag dell’elemento con il proprio indirizzo IP di rete (per esempio 193.145.0.2) piuttosto che con 127.0.0.1. Impostando questo tag con 127.0.0.1 solo al localhost sarà permesso l’utilizzo del proxy. Analogamente è possibile modificare i tag e dell’elemento, se si vuole che Paros utilizzi porte differenti, perché magari quelle di default sono già utilizzate. Se, inoltre, volete usare catene di proxy, oppure, se sul vostro computer è in esecuzione un firewall, che restringe l’accesso ad Internet solo attraverso il proxy di una compagnia predefinita, ad esempio proxy.company.com, basta modificare il contenuto dell’elemento, In particolare, basta impostare il tag dell’elemento come segue:, proxy.company.com, Inoltre, modificando anche il tag nella seguente maniera: proxy.company.com 8080 192.168.* Paros sarà connesso ad Internet attraverso il proxy proxy.company.com, e allo stesso tempo, potrà connettersi direttamente ai server web di indirizzi IP 192.168.0.* come indicato nel tag, L’ultimo elemento del file XML riguarda lo Scanner. Di default, Paros esegue le scansioni utilizzando 5 thread. Se si desidera modificare il numero di questi processi concorrenti, basta cambiare il valore del tag, Dopo la configurazione, cliccare sul bottone ” Save ” per salvare le modifiche. Paros sarà allora reinizializzato automaticamente, per rendere effettiva la nuova configurazione. Bisogna, infine, ricordare che ogni volta che si prova ad accedere a siti web SSL attraverso Paros, il browser mostrerà un warning di certificato. Questo perché Paros agisce come man-in-the-middle ed ha quindi bisogno di “comprendere” i messaggi che intercetta, cioè ha bisogno dei certificati, ove richiesto. Per poter proseguire, perciò, bisogna accettare il certificato, oppure bisogna importarlo, per evitare definitivamente di visualizzare questo warning.

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Che cosa è la porta 80?

Diritti in porta – Per la porta come ci regoliamo? Con il tempo sono stati determinati (dalla IANA ) alcuni servizi talmente importanti da ufficializzare un numero di porta ad essi dedicato. Fra questi, al numero di porta 80, troviamo il servizio World Wide Web.

  • Significa che ogni pacchetto richiedente una pagina web ad un web server standard sarà un pacchetto destinato alla porta 80 di quella macchina.
  • Quindi ora sappiamo su quale porta provare a comunicare con un server qualora volessimo richiedere un certo tipo di servizio, ed il server dovrebbe rispondere – di conseguenza – con dati inerenti al tipo di servizio offerto.

Parlare di porta equivale spesso a parlare di protocollo. Un protocollo è una serie di regole formali precedentemente concordate alle quali due o più entità devono attenersi per favorire la comunicazione. La porta 80 equivale all’ Hypertext Transfer Protocol o HTTP.

http :// www.google.it : 80

Tornando ad impersonificare il nostro amministratore di rete Wi-Fi pubblica, non vorreste quindi bloccare la comunicazione di quei pacchetti etichettati come “per porta 80” e altresì non vorreste – attraverso gli strumenti avanzati di cui disponete – eliminare dalla vostra rete quei pacchetti che non solo viaggiano con quell’etichetta, ma all’interno contengono pure un messaggio descritto attraverso le regole del protocollo HTTP.

La concezione comune vuole quindi che avere una connessione Internet sia sinonimo di le comunicazioni HTTP sulla porta 80 sono consentite su questa rete ed infatti nelle reti TCP/IP, ed in Internet in generale, generalmente questo tipo di comunicazioni non viene bloccato. La porta 80 è un porto franco, specialmente se la utilizzate per parlare in lingua HTTP.

Ora non dovrebbe sorprendervi il motivo per il quale quasi tutti i produttori di app scrivono il loro backend nella forma di web service.

Come liberare la porta 8080?

Come si apre la porta 8080? Passi

  1. Dal menu Start di Windows, aprite il Pannello di controllo.
  2. Selezionate Windows Firewall.
  3. Nella colonna sinistra della finestra di Windows Firewall, selezionate Impostazioni avanzate.
  4. Selezionate Regole connessioni in entrata nella colonna sinistra della finestra “Windows Firewall con protezione avanzata”.
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Articolo correlato Il file BAT può essere selezionato con un doppio clic del mouse. L’unica cosa da fare per eseguire un file BAT è fare clic sulla sua icona. Se non si riesce a eseguire il file in questo modo, provare ad accedere a Windows come amministratore di sistema.

Come si può aprire una porta senza chiavi?

Come aprire una porta senza chiavi con 5 (più o meno) semplici mosse – Se sei un tipo particolarmente avventuroso, o con particolari doti per quanto riguarda il fai-da-te, puoi provare ad agire per tuo conto, provando uno (o più) dei seguenti trucchi.

Se la serratura è a perno (uno dei tipi più diffusi) è bene conoscerla a fondo per sperare di aprirla anche senza chiave. I componenti principali di questa serratura sono i perni chiave, i perni di guida, la spina e le molle. Quando viene inserita la chiave appropriata, la struttura è in grado di ruotare e di scattare. Questi elementi lavorano insieme per eseguire il movimento di blocco e sblocco della serratura. I pin dei tasti corrispondono a specifici tagli di scanalatura su una chiave: riuscire a riprodurli consente di aprire la porta senza usare una chiave. Se sei dotato degli strumenti datti, è possibile provare a manipolare i pin che sono alloggiati all’interno del meccanismo di blocco. Sostanzialmente, sollevando i perni chiave sulla linea di taglio e spingendo i perni di guida sulla linea di taglio, si crea uno spazio che facilita la rotazione della spina. Naturalmente, fare ciò non è alla portata di tutti. La maggior parte delle persone considera i metodi più “aggressivi” piuttosto dannosi ed effettivamente non hanno torto. Questo metodo è utilizzato dai ladri e spesso è molto dannoso per la serratura. A volte però, soprattutto le serrature più basilari e più vecchie, possono scattare con un colpo effettuato sul punto giusto. Una follia dunque? Sì, ma non del tutto. Si può infatti utilizzare quella che è definita una chiave d’urto, uno strumento appositamente progettato per sfruttare attivamente i pin all’interno di un lucchetto. Per usare la chiave d’urto, questa viene inserita nella chiavetta e la pressione viene applicata tramite un martello o un cacciavite. Usare la carta di credito per aprire le serrature non è una novità. A differenza dei metodi descritti sopra, gli strumenti necessari per questo lavoro sono molto facili da acquisire.Tuttavia, questo processo non è efficace con molte tipologie di serratura. Viene spesso utilizzato su semplici fermi a scrocco che utilizzano un chiavistello inclinato, ma questo ha successo solo se il lucchetto non è accoppiato con una piastra d’attacco rinforzata. La foratura è un’operazione distruttiva che danneggia irrimediabilmente sia il lucchetto che potenzialmente la porta. È importante essere consapevoli del fatto che perforare un lucchetto non è esattamente un processo facile, soprattutto se non si è sicuri di ciò che si sta facendo. Generalmente, il processo dovrebbe richiedere alcuni minuti, ma se non si allinea correttamente il trapano nella parte superiore della sede della chiavetta, può richiedere molto più tempo. In sostanza, è necessario forare il blocco sulla linea di taglio in modo tale da separare forzatamente i perni della guida e i pin che fissano il blocco di posizione. Una volta fatto, sarai in grado di ruotare la spina e sbloccare una porta senza una chiave. Chiama un fabbro e fai in modo che risolva il problema in maniera pulita!

Come aprire una porta senza chiavi? Affidandoti a un professionista del settore, hai la possibilità di evitare danni alla serratura e alla porta. L’intervento di un fabbro infatti, consente di poter aprire la porta in questione senza dover agire in maniera intrusiva.